Il suicidio di Israele. Presentazione del volume di Anna Foa a Livorno
L’Istoreco ha deciso di presentare con una riflessione aperta il libro di Anna Foa Il suicidio di Israele (Laterza, 2024) insieme all’autrice, Bruno Manfellotto, Claudio Seriacopi e Catia Sonetti.
L’appuntamento è per Mercoledì 18 dicembre alle 16.00 alla Sala Congressi del Palazzo del Portuale di LIVORNO (ex LEM).
Nel libro, suddiviso in alcuni capitoli a partire dalla Storia, per poi procedere nell’analisi dell’Identità, Verso la Pace, contro la Pace, e infine nell’ultima sezione che dà il titolo al testo: Il suicidio di Israele, l’autrice affronta il delicato e controverso dibattito che tante polemiche ha suscitato sulla guerra in corso tra Israele e Gaza.
La scelta di confrontarsi con una tematica di così cocente attualità che nelle ultime settimane è diventata ancora più drammatica alla luce dei recenti avvenimenti, con gli scontri con il Libano e le aggressioni ai depositi militari in Siria a seguito della caduta del Regime di Assad, ci pone di fronte all’urgenza anche etica di non voltare le spalle su questi fronti di guerra.
Il nostro presente così drammaticamente attraversato dal tema della guerra, da quella tra Russia ed Ucraina a queste del Medio Oriente, ha suggerito all’Istoreco di aprire una discussione laica ed articolata su questi fronti bellici così drammatici. Non c’è nessuna volontà di dare risposte esaustive e tanto meno di suggerire schieramenti preconcetti, ma pensiamo che un dibattito con una studiosa come Anna Foa, da sempre impegnata sul tema della storia della minoranza ebraica sia in età moderna che sull’età contemporanea, sia potenzialmente uno strumento importante per approfondire e capire in modo critico quello che ci arriva tramite i mass media, spesso con comunicazioni superficiali e approssimative.
TERESA NOCE operaia, partigiana, madre costituente
Domenica 15 dicembre, ore 16.30
“TERESA NOCE operaia, partigiana, madre costituente”
A partire dalla sua autobiografia “Rivoluzionaria professionale” si rifletterà sul suo contributo all’affermazione dei diritti delle donne in ogni campo.
Incontro organizzato da Anpi Cecina e Arci Bassa Val di Cecina, con il patrocinio del Comune di Cecina. Prenderanno parte all’iniziativa Luciana Castellina, Catia Sonetti e il Gruppo di lettura della Biblioteca Comunale di Cecina
Bruno Bernini: il percorso di un comunista non comune
Prosegue il ciclo di incontri organizzato da ISTORECO in collaborazione con l’Archivio di Stato di Livorno Gli archivi raccontano: storie di protagonisti del Novecento livornese dedicato ai personaggi livornesi e l’importanza delle carte d’archivio.
L’appuntamento è giovedì 12 dicembre presso la Sala dell’Archivio di Stato di Livorno di via Fiume 40, alle ore 16.00.
Nel seminario intitolato Bruno Bernini: il percorso di un comunista non comune verrà messa a fuoco la figura di Bruno Bernini: livornese, giovane comandante partigiano, militante comunista, dirigente internazionale, deputato e molto altro ancora. Un personaggio che ha saputo, per capacità e per impegno, travalicare i confini della sua città natale e affrontare con competenza e decisione incarichi delicati, da quello di comandante partigiano del distaccamento “Oberdan Chiesa”, a quello di dirigente nazionale della Federazione Giovanile comunista accanto ad Enrico Berlinguer, a quello di presidente della Federazione Internazionale della Gioventù Democratica con sede a Budapest durante gli anni terribili della Guerra fredda, a quello di rappresentante del suo Partito in Parlamento, di segretario della Federazione comunista di Livorno, di rappresentante italiano all’organizzazione dell’Europa unita.
Di lui si sono conservate molte tracce, sia quelle del suo archivio privato donato dalla famiglia ad ISTORECO, sia quelle collegate alla vigilanza poliziesca da parte delle forze dell’ordine conservate all’Archivio di Stato di Livorno, oltre ad altre sparse in archivi nazionali, come il Gramsci di Roma, o europei, come quello della Federazione della Gioventù Democratica. Ma altre testimonianze archivistiche del suo impegno sono risultate presenti sulla stampa cinese o su
quella olandese. Una vita intensa che ha lasciato una grande mole di fonti sia scritte che iconografiche di grande spessore ed interesse.
Ne discuteremo con Catia Sonetti (Direttrice ISTORECO), Vincenzo Colaprice (Università Roma Tre) e Alessandro Cosimi. L’incontro sarà coordinato da Federico Creatini (IMT Lucca e ISTORECO).
Ricordiamo che così come per gli altri seminari del Ciclo l’iniziativa ha valore formativo per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado e le iscrizioni possono essere effettuate tramite la piattaforma SOFIA (codice 95685). La partecipazione al corso/ciclo di incontri è gratuita e gli incontri riprenderanno a febbraio 2025.
Iniziativa a Livorno dedicata a Ilio Barontini
Un incontro al mese con approfondimenti storiografici e archivistici dedicato ai protagonisti della storia locale: il primo sarà incentrato sulla figura di Ilio Barontini, poi seguiranno, a novembre e dicembre, Primetta Cipolli e Bruno Bernini. Il ciclo continuerà con altri seminari anche nei primi mesi del 2025.
Il primo incontro sarà dunque dedicato a Ilio Barontini: socialista nella giunta Mondolfi, poi comunista perseguitato, fuoriuscito in Francia e in Unione Sovietica, combattente in Spagna, impegnato con la resistenza etiope contro i fascisti italiani, a capo del Corpo volontari della libertà, deputato, segretario della Federazione comunista di Livorno, e tanto altro ancora.
Su questa figura importante e significativa anche al di là del territorio labronico, conosciuto anche a livello europeo e non solo, molte tracce sono state conservate, sia quelle di polizia presso l’Archivio di Stato locale sia quelle del suo partito, il Pci, presso l’ISTORECO. Tutte queste non esauriscono la mole di documentazione su Barontini: altre carte ed altre tracce sono custodite presso l’Archivio Centrale dello Stato a Roma, presso la Fondazione Gramsci di Roma ma anche presso l’Istituto Parri di Bologna e in altre sedi.
Nell’occasione di questa iniziativa che, ricordiamo, ha valore formativo per i docenti di ogni ordine e grado, faremo in modo di illustrare alcune di queste testimonianze: lettere, resoconti della segretaria, fotografie, carte di polizia; cercheremo di accostare le fonti scritte a fonti più indirette, quelle di coloro che per passione di ricerca hanno provato a ricostruire il personaggio Barontini.
Un percorso tra storia, storiografia e memoria, un intreccio critico ma indissolubile, che ci permetterà di fare una piccola strada dentro la complessità del Novecento.
Per i docenti interessati: la partecipazione al corso/ciclo di incontri è gratuita (7 incontri a cadenza mensile, da ottobre 2024 a aprile 2025) e le iscrizioni possono essere effettuate tramite la piattaforma SOFIA (codice 95685).



