La Resistenza nel pistoiese

Allo spazio Incontri l’Angolo di Pistoia venerdì 13 ottobre alle 16.30, lezione di Francesco Cutolo sulla Resistenza nel pistoiese.

Allo spazio Incontri l’Angolo di Pistoia venerdì 13 ottobre alle 16.30, lezione di Francesco Cutolo sulla Resistenza nel pistoiese.
Il 6 ottobre 2017 alle ore 16:30 presso Sala delle Assemblee della Fondazione Caript, avverrà la presentazione del volume di Paolo Nesti “Pistoia tra il 1915 e il 1918. La città e la sua gente durante la grande guerra”, in collaborazione con l’associazione ‘9cento.
Saranno presenti, oltre all’autore, Roberto Barontini (presidente Istituto storico della Resistenza di Pistoia) e Luca Bertinotti (Presidente dell’Associazione ‘9cento).

Il 25 settembre alle 9.30, allo stabilimento Tettuccio, presentazione del libro “Meccanoscritto” del collettivo Metamente, un volume sperimentale che raccoglie racconti scritti da operai partecipanti al concorso di narrativa indetto dalla FIOM a Milano nel 1963 e, dall’altra, racconti scritti da lavoratori dei giorni nostri.
Presente all’incontro Wu Ming 2, che ha collaborato alla stesura del romanzo.

Nell’ambito della rassegna “Biblioterme”, il 20 settembre alle 9.30, sarà presentato “Polvere” di Simon Fagioli, un reportage fotografico sugli effetti dell’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina e nella cittadina fantasma di Pripyat.
Ne discute con l’autore Elena Gonnelli (ISL-Montecatini)

Rievocazione della lIberazione di Montale e Fognano, con rappresentazioni storiche.
Dal 16 settembre al 7 gennaio 2018 Palazzo Fabroni a Pistoia ospiterà la mostra “Marino Marini. Passioni visive”.
La mostra «Marino Marini, Passioni visive» nasce dal desiderio di far dialogare l’opera di Marino Marini con le maggiori vicende dell’arte italiana e internazionale con cui essa si è confrontata. Manca ancora, nella vicenda espositiva e nella letteratura scientifica sull’artista, un serio lavoro di contestualizzazione storica e stilistica della sua attività. Lo stato odierno degli studi sembra richiedere questa prospettiva, pena l’isolamento dell’artista e la sua esclusione dalle ricostruzioni correnti che riguardano la vicenda del modernismo novecentesco.
Nato nel 1901 in Toscana, a Pistoia, Marini si impose rapidamente come uno scultore di primaria importanza. Presente sin dagli anni Trenta nelle più significative rassegne nazionali, egli sviluppò precocemente contatti e relazioni internazionali; e nel secondo dopoguerra il diffondersi della sua fama all’estero decretò l’ingresso delle sue opere nei principali musei e nelle più significative collezioni private straniere.
Lo scopo della mostra è di indagare l’officina di invenzioni plastiche di Marino Marini ponendole in relazione diretta, immediatamente percepibile, con i grandi modelli della scultura del 900 cui egli ebbe accesso; e, inoltre, con alcuni, scelti esempi di scultura dei secoli passati (antichità egizia, greco arcaica ed etrusca; scultura medievale; scultura del Rinascimento; scultura dell’Ottocento) che furono consapevolmente recuperati da lui e dai maggiori scultori della sua generazione.
Ognuno dei riferimenti proposti è sicuramente documentato: la sua accessibilità a Marino Marini è comprovata per vie documentarie, o di circolazione culturale del modello, o di dirette relazioni biografiche tra Marino e gli altri artisti. Nei saggi e nelle schede del catalogo che accompagnerà l’esposizione queste relazioni saranno esplicitate e discusse.
Orari apertura: Lun-Ven e domenica, dalle 10 alle 20. Sabato, dalle 10 alle 22.

Programma della commemorazione:
Piazza San Lorenzo, ore 11 – Deposizione della corona sotto la lapide che ricorda le vittime civili uccise dalle truppe tedesche il 12 settembre 1943
Chiostro della Chiesa di San Lorenzo, ore 21:30 – rappresentazione teatrale e letture tratte da “Sangue sulle antiche pietre” di Giuseppe Bigoni

L’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia e la Fondazione CDSE – Centro Documentazione Storico Etnografica Val di Bisenzio organizzano, con il contributo della Regione Toscana, una mostra (curata dal direttore dell’istituto Matteo Grasso e da Alessia Cecconi) sul salvataggio del patrimonio artistico toscano e pistoiese nella seconda guerra mondiale.
L’inaugurazione è prevista per l’8 settembre 2017 nel chiostro della chiesa di San Lorenzo. La mostra rimarrà visitabile fino al 20 settembre.
L’allestimento sarà composto da foto storiche, documenti inediti, pannelli esplicativi e filmati d’epoca che narreranno le peripezie del patrimonio artistico cittadino e regionale. Saranno numerose le tematiche toccate: dalle misure prese per la difesa delle opere d’arte alle foto inedite del trasporto di quadri e sculture; dai bombardamenti alleati del centro storico alle ville di campagna, in particolare la villa di Pian di Collina a Santomato, preziosi rifugi per le opere d’arte; dall’elenco delle opere d’arte consegnate alle ville circostanti alle razzie dei tedeschi in ritirata.