Il romanzo nell’epoca fascista e l’incredibile caso di Guido da Verona

Mercoledì 30 novembre alle ore 17.30 al Museo Novecento, presentazione a cura di Andrea Pellegrini.
Negli anni della Belle Époque e del Fascismo, il più conosciuto e il più venduto degli scrittori italiani, con ventiquattro romanzi all’attivo e superando i due milioni di copie, fu Guido da Verona. Ebreo e fascista sui generis, questo scrittore nato a Saliceto sul Panaro nel 1881 sarebbe stato presto ostracizzato dalla critica letteraria e dopo tante stroncature dimenticato al punto da scomparire. Lo scenario culturale, presto adombrato dal regime di Mussolini, privilegiava la prosa d’arte, fra le egemonie dei calligrafismi rondisti, rispetto al romanzo, considerato un genere corrivo e di mere finzioni. Oltre a quello d’autore, più raro e poco remunerativo, quel tempo vide fiorire il romanzo di consumo. Fra i numerosi scrittori di questo nuovo genere, Guido da Verona.
fu certamente il più conosciuto, in gara con la letteratura elitaria e così, presto, bersaglio della critica ufficiale che mai smise anche per questo di screditarlo. Visionario e in anticipo sui tempi, amò il cinematografo e fu anticlericale, antiborghese, antitradizionalista, contro la pena di morte, contro il matrimonio e per il divorzio in tempi di Concordato. Fu fascista, malgrado tanti antifascismi di sottofondo, ed ebbe cani di ogni razza, cavalli da corsa e modi più che eleganti esibiti su tutte le pagine dei rotocalchi italiani come un divo hollywoodiano. Una parodia sui Promessi sposi, da lui scritta e pubblicata nel 1929, corrispose con la sua fine. Morto in circostanze poco chiare nel 1939, Guido da Verona è scomparso poi definitivamente dalle cronache e da ogni nostra memoria.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.




Piero Calamandrei e Montepulciano

piero-calamandrei-portraitA 60 anni dalla scomparsa, il Circolo AUSER di Sant’Albino (Montepulciano, Siena) ricorda Piero Calamandrei, uno dei giuristi più importanti e degli uomini politici più originali e profondamente impegnati della prima metà del ‘900 italiano.

Per mercoledì 30 novembre alle 15.30, presso la sede dell’associazione, in Piazza le Calle 1 (Centro Civico) è stato infatti organizzato un incontro con Silvia Calamandrei, nipote del deputato dell’Assemblea Costituente, sui rapporti tra Piero Calamandrei e Montepulciano.

Molto legato a questa terra, dove aveva una sua residenza ereditata dalla famiglia (il nonno era stato magistrato nella cittadina poliziana), Calamandrei dedicò al territorio alcune delle più belle pagine dell’“Inventario della casa di campagna”, una delle sue numerose opere letterarie, attività in cui si dilettava, come anche nella pittura, con risultati molto apprezzabili.

Silvia, Presidente della Biblioteca Comunale – Archivio Storico intitolata al nonno, potrà dunque testimoniare anche direttamente quanto questo legame fosse profondo e appassionato.

Collaborano all’iniziativa Giordano Cioli per la documentazione fotografica e Giovanna Vivarelli per le letture di brani tratti dalle opere di Calamadrei.

L’ingresso è libero, non riservato ad i soli associati.




Fordismo

Martedì 29 novembre alle ore ore 16.00 al Polo delle Scienze sociali di Novoli, edificio D5 Aula Spreafico, via delle Pandette 21, Firenze, presentazione del volume di Bruno Settis, Fordismi. Storia politica della produzione di massa (il Mulino, 2016).

Ne discutono: Franco Bortolotti Ires Toscana, Dimitri D’Andrea Università di Firenze, Giovanni Gozzini Università di Siena.

Introduce e coordina Pietro Causarano (Università di Firenze)

Iniziativa a cura di SISLAV Società italiana di storia del lavoro e IRES Toscana Istituto di Ricerche economiche e sociali.




Presentazione della guida “La Versilia tra antifascismo, guerra e Resistenza” a Camaiore

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Dopo le presentazioni di Viareggio e Seravezza, “La Versilia tra antifascismo, guerra e Resistenza” di Federico Bertozzi, Jonathan Pieri e Andrea Ventura tornerà alla ribalta la sera del prossimo martedì 29 novembre 2016, presso la Sala Bianchi di Camaiore.

La sera del prossimo martedì 29 novembre 2016, alle ore 17:30, presso la Sala Bianco Bianchi in via delle Muretta 99 a Camaiore (Lu), si terrà la terza presentazione de “La Versilia tra antifascismo, guerra e Resistenza”, la nuova guida storico-turistica ai luoghi della memoria versiliesi del periodo 1943-1945 redatta da Federico Bertozzi, Jonathan Pieri e Andrea Ventura per Pezzini Editore, già promossa a Viareggio e Seravezza e forte di un notevole successo di pubblico. Frutto di quasi due anni di ricerche storiografiche compiute dai tre giovani storici dell’ISREC di Lucca sotto il coordinamento scientifico del prof. Gianluca Fulvetti dell’Università di Pisa, il volume, primo capitolo di un progetto provinciale tripartito reso possibile dal determinante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, presenta al lettore i siti più significativi per la storia comunitaria della Versilia durante la Seconda Guerra Mondiale, inseriti in quattro pratici “Percorsi della memoria”, percorribili anche in auto, dipanati sui territori comunali di Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema, Camaiore, Massarosa e Viareggio. Assistito da mappe ed immagini di oggi e di ieri, l’interessato potrà così andare alla scoperta di luoghi, volti e vicende che segnarono il vissuto versiliese negli ultimi due anni del conflitto, fra occupazione nazista e Resistenza partigiana, rastrellamenti e sfollamenti forzati di civili, stragi tedesche e bombardamenti alleati, Linea Gotica e Liberazione. Spaziando dal Pontile di Forte dei Marmi alla Villa Pilli/Henraux di Seravezza, dalla “Brilla” di Massarosa al Palazzo Littorio di Camaiore, dal Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema al Liceo classico “Giosuè Carducci” di Viareggio, soltanto per citarne alcuni, la nuova pubblicazione, adatta sia ai turisti che ai residenti, mira quindi a valorizzare il patrimonio storico materiale della Versilia in tempo di guerra, ed include anche tre “Sentieri della memoria”, semplici percorsi montani per conoscere da vicino fatti e protagonisti della Resistenza e della repressione antipartigiana sulle Alpi Apuane. Patrocinata dal Municipio di Camaiore e dall’ISREC di Lucca, la serata, ad ingresso libero, si aprirà con i saluti dell’Amministrazione Comunale e vedrà poi gli interventi di due degli autori, Federico Bertozzi e Andrea Ventura, nuovo direttore dell’Istituto stesso.

In allegato, il programma dettagliato dell’iniziativa.




Due vite, un ideale: Battista Tettamanti e Teresa Meroni

Lunedì 28 novembre alle ore 16.30 alla Sala Conferenze dell’Archivio di Stato di Prato, all’interno del ciclo di incontri “Tessere la memoria. Documenti e ricerche in Archivio di Stato di Prato dal Risorgimento alla marcia delle donne, presentazione del volume di A. Affortunati, Due vite, un ideale: Battista Tettamanzi e Teresa Meroni.

Saluti di Daniele Ciacchi, Direttore Archivio di Stato di Prato

Intervento di M. Mazzoni, Direttore Istituto Storico della Resistenza in Toscana

Sarà presente l’Autore.




“Sulle ali degli angeli del fango” a Piombino

loc_baldassarri_internetLunedì 28 novembre avrà luogo la presentazione del libro di Fabio Baldassarri “Sulle ali degli Angeli del fango”, promosso dalla Città di Piombino in occasione del 50° anniversario dell’alluvione di Firenze. I dettagli nel programma nei “materiali correlati”.




Pistoia è la mia casa: passeggiata letteraria novecentesca

Domenica 27 novembre, alle ore 15.00, all’interno del ricco programma di iniziative culturali “Pistoia è la mia casa. Aspettando Pistoia 2017”, la Passeggiata letteraria con Marino Marini, Giovanni Michelucci e Gianna Manzini sarà l’occasione per rievocare la vita e l’esperienza artistica di tre protagonisti della cultura nel Novecento attraverso le loro stesse parole, che risuoneranno (talvolta accompagnate dalla musica) nei luoghi che li hanno ispirati, evidenziando il loro inscindibile legame con Pistoia (27 novembre).

In allegato il programma completo della rassegna.




Shalom Italia

Domenica 27 Novembre: presso il Cinema La Compagnia,  ore 11:00  Via Cavour, la  proiezione del film Shalom Italia nell’ambito del Festival dei Popoli. Alla proiezione seguirà un Q&A che verrà moderato dal direttore del Festival Alberto Lastrucci insieme alla regista Tamar Tal Anati e ai protagonisti del film, con domande dal pubblico, interverrà la dottoressa Marta Baiardi (ISRT).

SHALOM ITALIA  di Tamar Tal Anati Israele, 2016, 70′

La storia vede protagonisti tre fratelli (oggi di 73, 82 e 84 anni) appartenenti alla famiglia Anati, di Firenze. Nel 1943, per sfuggire alle persecuzioni razziali, la famiglia trova rifugio in un bosco fuori città, si stabilisce in una grotta di fortuna dove riesce a sopravvivere per molti mesi grazie alla complicità di alcune famiglie del luogo. Dopo la guerra, la famiglia si trasferisce definitivamente in Israele. A distanza di 70 anni i tre uomini tornano oggi a ripercorrere i boschi nei dintorni di Firenze animati da un solo scopo: ritrovare la grotta che fu la loro casa e la loro salvezza.