Presentazione del volume “Il tempo non esiste” di Dario Danti
In occasione degli ottanta anni dalla nascita di Lorenzo Viani
(Viareggio, 1 novembre 1882 / 2 novembre 1936)
la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea presenta
un ciclo di incontri dedicati all’artista viareggino.
Domenica 30 ottobre
ore 17.00
conferenza
LA FIAMMA DELL’IDEALE
Il monumento ai caduti di Lorenzo Viani e Domenico
Rambelli tra le sculture della memoria in Versilia
Claudio Casini, storico dell’arte
CONSERVARE LA MEMORIA
Bruna Mariani, restauratrice
Sabato 5 novembre
ore 21.00
performance
IL MORETTO E LO STIACCIAMILIONI
Da un quadro letterario di Lorenzo Viani alla cruda realtà della Viareggio del 1905
Una ricerca storica di Claudio Lonigro e Riccardo Francalancia
Attori: Iacopo Vettori, Stefano Francesconi, Rebecca Polloni,
Silvia Francalancia, Andrea Baratti
Direzione artistica e regia Iacopo Vettori
Narrazione di Claudio Lonigro, Illustrazioni di Franco Anichini
Sabato 12 novembre
ore 17.00
conferenza
VIAREGGIO E LA SUA STAZIONE
Una lunga storia di polemiche
Franco Pocci, storico
DUE CAPOLAVORI DI VIANI PER LA STAZIONE:
Lavoratori del porto e partenza del marinaio
Lavoratori del marmo in Versilia
Alessandra Belluomini Pucci, storica dell’arte
Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito
GAMC
GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA “Lorenzo Viani”
Palazzo delle Muse
Piazza Mazzini
55049 Viareggio (Lu)
Sullo slancio del ritorno dalla guerra, congedato nell’aprile 1919 giusto al compimento dei quarant’anni, Soffici mette mano a un’attività di grande spicco: tutta l’energia impiegata al fronte ora la riversa nel lavoro artistico e letterario tenendo fede all’impegno chiarito nel suo ultimo scritto su Lacerba, «Memento», 22 maggio 1915, che fu il numero conclusivo della rivista, in cui Papini celebrava la vittoria dell’interventismo e Palazzeschi esultava: «Evviva questa guerra!».
Una sorta di riaffermazione dei valori che avevano fino ad allora sorretto l’artista: «Non sarà mai che a guerra finita il nostro spirito, il nostro cuore e la nostra sensibilità abbiano ceduto alla violenza dei fatti».
Nel corso del 1919, presso l’amico editore Vallecchi, dà alle stampe due volumi: Scoperte e massacri. Scritti sull’arte, e Statue e fantocci. Scritti letterari. Vi raccoglie saggi e prose editi soprattutto su La Voce e Lacerba; la configurazione in volume conferisce più spessore e organicità alla sua linea di pensiero, al suo modo spregiudicato e battagliero di trattare materie di estetica e critica d’arte di solito affidate alla sapienza professionale di studiosi accademici; Soffici spezza da par suo quella dominanza, come Papini aveva fatto nel campo specifico della filosofia.
Scoperte e massacri – da cui trae spunto la mostra di Soffici organizzata agli Uffizi – trovò subito riscontro ampio di recensioni, alcune firmate da uomini illustri, Antonio Baldini, Luigi Dami, Benedetto Croce, Ugo Ojetti.
Statue e fantocci ebbe risonanza molto minore; ne scrive Giuseppe De Robertis su Il Progresso (Bologna, 2 dicembre 1919) dando in due parole un indizio ancora valido: «amabile disordine». Lo recensisce Nicola Moscardelli (Il Tempo, Roma, 21 novembre 1919): «è una galleria viva e bella».
A questo libro suddiviso in una «Parte prima. – Statue», in una «Parte seconda. – Fantocci» e in due altri capitoletti, «Varietà» e «Caratteri», si riferisce la mostra documentaria al Museo Soffici in cui sono proposti documenti a stampa, disegni e quadri che si rapportano con l’epoca e il contenuto delle pagine: un quadro di Segantini, un dipinto di Vittore Grubicy, caricature di Palazzeschi e di Apollinaire eseguite da Soffici, un acquarello e libri di Max Jacob, il libro di Moréas del 1902, Les Cantilènes, con copertina a colori di Soffici; altri libri in prima edizione, di Palazzeschi, Apollinaire, e alcuni numeri di riviste come Les Soirées de Paris, fogli del Marzocco, giornale letto da Soffici in quei tempi; le riviste originali La Voce, Lacerba, su cui comparirono gli scritti.
Un insieme che ponendo l’attenzione su un libro meno noto di Soffici sottolinea la ricchezza del contributo critico del nostro autore; nel 1919 aveva rimesso in moto il lavoro letterario in parallelo all’attività di pittore con un’ottica rinnovata sulla realtà, sui valori del paesaggio e della natura, nel ritmo quotidiano che gli suggeriva un linguaggio schietto e immediato.
Mostra a cura di Luigi Cavallo.
Collaborazione di Oretta Nicolini e Luigi Corsetti.
Poggio a Caiano, Museo Soffici e del ‘900 italiano, dal 29 ottobre 2016 al 22 gennaio 2017.
Apertura: dal venerdì alla domenica. Orario 10.00-13.00 / 15.00-18.30
Ingresso euro 3
Visite guidate alle ore 10.30 e alle 17.00 nei seguenti giorni:
5-6 novembre, 19-20 novembre, 3-4 dicembre, 17-18 dicembre, 31 dicembre
Prenotazione obbligatoria: Alice Cooperativa Sociale Onlus
tel. 0574 23673 – email: alice@alicecoop.it
(3 euro a persona, oltre al biglietto d’ingresso)
Sabato 29 ottobre è la data del primo appuntamento di un importante progetto dell’ISGREC, che s’inserisce tra le attività didattiche del nuovo anno scolastico.
Alle ore 10.30, nell’Aula Magna del polo universitario grossetano (Via Ginori), si terrà la lectio magistralis di Giuliano Amato: “Un contesto: i processi d’integrazione europea dal Manifesto di Ventotene all’attualità”. Dopo il breve saluto dei rappresentanti dell’Isgrec e della Banca della Maremma Credito cooperativo di Grosseto, la lezione, rivolta in particolare al mondo della scuola ma aperta al pubblico, prima delle tre previste.
Il progetto “Dalla storia gli strumenti di base per un’educazione economico-etica” è stato apprezzato e finanziato dalla Banca d’Italia, nel contesto del bando con cui l’Ente promuove iniziative di informazione/educazione all’economia. Come nelle precedenti esperienze su questo tema, la Banca della Maremma. Credito Cooperativo di Grosseto è partner, il Polo universitario grossetano ha concesso il patrocinio. Per le attività è prevista la preziosa collaborazione di formatori della Banca della Maremma, Credito cooperativo di Grosseto.
Le ragioni che hanno prodotto questo programma, questa volta più ambizioso e diversificato, stanno nella consapevolezza dell’insufficienza dei pur numerosi mezzi d’informazione, che quotidianamente danno conto dello stato dell’economia, a livello locale e globale. Il sistema-mondo ha una complessità che richiede strumenti utili a interpretare le crisi ricorrenti, a fare i conti con vere e proprie mutazioni del rapporto economia-politica. Nel lungo tempo che ci separa dalla data periodizzante della Grande crisi – il 1929 – si sono fronteggiati modelli diversi di politiche economiche, si sono intrecciate le vicende di economia e finanza con le grandi cesure che hanno attraversato la storia sociale e politica dell’Europa. Oggi, l’attualità ci consegna come uno dei temi-chiave per il futuro l’incertezza dell’Unione europea, che si dibatte tra opposte intenzioni: procedere con maggior coraggio sulla strada dell’unità politica da un lato, dall’altro volontà di ridurre i vincoli e riattribuire la piena sovranità agi Stati.
Per questo nella prima delle tre lezioni magistrali previste si è scelto di partire da un argomento di grande portata come le vicende tutt’altro che lineari dei processi d’integrazione europea, partendo da quella che oggi appare utopia, il Manifesto di Ventotene. Sarà seguita da due interventi, in novembre dello storico dell’economia Giancarlo Falco (Università di Pisa) e in dicembre del politologo, Presidente dell’ISGREC, Luca Verzichelli (Università di Siena), portatori di competenze diverse e punti di vista disciplinari complementari.
Saranno queste le premesse del lavoro didattico che si svolgerà in una classe del Liceo musicale-Polo Bianciardi di Grosseto: lezioni-laboratorio su storia economica e sociale e su aspetti tecnici di introduzione alla conoscenza dei meccanismi dell’economia e della finanza. A conclusione, una ricerca-azione sulla cooperazione. Alla base ci sarà la domanda sul valore dell’agire cooperativo e sulle condizioni per una riproducibilità di esperienze di cooperazione. Un importante esperimento, di cui si potranno raccontare genesi e sviluppo, ci è offerto proprio dalla Banca della Maremma, coinvolta in America Latina nel sostegno al microcredito e nella promozione di un’economia basata sulla cooperazione come tentativo utile a contrastare miseria e arretratezza.
Info e prenotazioni per le lezioni magistrali (rigorosamente fino al limite della capienza dell’Aula Magna del Polo universitario): Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea Onlus Via de’ Barberi, 61 | 58100 Grosseto | www.isgrec.it | segreteria@isgrec.it | tel/fax 0564 415219
Venerdì 28 ottobre alle ore 17.00 ad Empoli, il Comune, la Commissione pari opportunità e l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana vi invitano all’incontro:
Guerra, Resistenza, democrazia: il cammino delle donne
Saluti istituzionali
dott. Matteo Mazzoni (Direttore ISRT) Un fiore fra le macerie. Introduzione ai lavori
M. Pacini (Università di Firenze), Votare e dare sostanza al voto. Donne e democrazia nell’Italia repubblicana: il quadro nazionale.
C. Baccetti (Università di Firenze), E fu sera e fu mattina. Le donne empolesi nella liberazione e nella ricostruzione (1943-1946)

Ciclo di lezioni per studenti e insegnanti delle scuole superiori proposto dalla Biblioteca “Franco Serantini” in collaborazione con CGIL Pisa e Amici della Biblioteca Franco Serantini e con il patrocinio della Regione Toscana.
Gli incontri si terranno alla Camera del Lavoro di Pisa alle ore 17.00
Giovedì 27 ottobre, Giancarlo Falco, L’Italia e la ricostruzione nel secondo dopoguerra
Giovedì 3 novembre, Stefano Gallo, L’eredità della Seconda guerra mondiale e i governi del CLN
Venerdì 11 novembre, Tiziana Noce, la partecipazione delle donne alla vita politica del Paese negli anni della ricostruzione
Giovedì 17 novembre, Mauro Stampacchia, Le forze e le idee politiche in campo al tempo del referendum: un quadro d’insieme
Venerdì 25 novembre, Alessandro Breccia, Il referendum istituzionale e la nascita della Costituente: aspetti giuridici e politici
All’interno del ciclo, mercoledì 16 novembre: presentazione del volume “Archivi della politica” e del Quaderno Archimeetings dedicato all’Archivio storico della Serantini, con Monica Valentini, curatrice del volume, Caterina Del Vivo, Presidente ANAI Toscana, Andrea Ferrante Assessore alla Cultura del Comune di Pisa, Gianfranco Francese, Segretario generale CGIL di Pisa, Mauro Stampacchia, storico, Franco Bertolucci, direttore Biblioteca F. Serantini.
Giovedì 27 ottobre alle ore 17.30, in Sala Gigli, Palazzo Panciatichi (via Cavour 4), presentazione del volume di S. Callaioli, Colline in fiamme.
Saluti di Eugenio Giani, Presidente del Consiglio regionale della Toscana
Interventi di
Paolo Bambagioni, consigliere regionale
Massimiliano Pescini, Sindaco del Comune di San Casciano Val di Pesa
Matteo Mazzoni, Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana
Sara Gremoli, Direttore degli Sgabuzzini storici
Sarà presente l’autore.

Giovedì 27 ottobre alle ore 17.30, alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze, inaugurazione della mostra “E le acque si calmarono. A cinquant’anni dall’alluvione il restauro dei libri ebraici della Biblioteca nazionale e dell’antica biblioteca ebraica fiorentina”, promossa da Biblioteca nazionale e Fondazione per i Beni culturali ebraici.
L’iniziativa è preceduta alla ore 15.30 dalla tavola rotonda su “Le origini del fondo ebraico della Biblioteca nazionale centrale di Firenze e della Comunità ebraica di Firenze, le vicende dell’alluvione e il restauro”.