Anni di piombo, penne di latta (1963-1980) Gli scrittori dentro gli anni complicati

Venerdì 29 aprile 2016 – ore 17.30
Biblioteca delle Oblate
Via dell’ Oriuolo 26 – Firenze
ROBERTO CONTU
Anni di piombo, penne di latta
(1963-1980 Gli scrittori dentro gli anni complicati)
Introducono:
Giovanni Falaschi e Giovanni Mari
 Nell’ambito del ciclo d’incontri a cura di Anna Benedetti “Leggere per non dimenticare” Aguaplano – officina del libro ha il piacere di invitarvi alla presentazione del volume di Roberto Contu, un monumentale e documentatissimo saggio dedicato al ruolo degli scrittori e degli intellettuali in una fase storica cruciale per l’Italia.
Sullo sfondo di un’epocale mutazione della cultura e della società italiana, autori come Calvino, Pasolini, Eco, Sciascia, Moravia, Fortini furono testimoni e protagonisti del definitivo crepuscolo di una repubblica delle lettere forse mai nata; “corsari”, “illuministi impacciati” e “tiragraffi”, intellettuali in crisi alla ricerca di nuove categorie per interpretare una realtà sfuggente che non prevede per loro un posto d’onore, ma che al contrario sembra condannarli all’irrilevanza e ai margini della storia. Il bisturi critico di Roberto Contu affonda nella viva e contraddittoria carne degli anni più complicati, nelle coscienze più lucide e travagliate dell’intellighénzia di un’Italia sospesa fra slanci d’avanguardia, utopie, reazioni, sconfitte e disillusioni. Una scrittura brillante che si inoltra in profondità nella crisi dell’impegno culturale e del rapporto fra scrittori, politica e società, individuando una cesura storica che determina ancora oggi effetti e conseguenze.
Giovanni Falaschi è nato a Empoli e ha studiato all’Università di Firenze dove è stato assistente alla cattedra di Letteratura Italiana tenuta da Luigi Baldacci. Ha insegnato Letteratura Italiana all’Università di Perugia. Si è occupato di Letteratura del Novecento, dell’Ottocento e del Cinquecento. Recentemente ha curato “Ebrei Ebraismo Lager. Dieci lezioni” (Foligno, 2014).
Giovanni Mari è stato professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Firenze. È stato Preside della facoltà di Scienze della formazione (2003-2006) e Presidente della Firenze Universy Press (2006-2012). Ha fondato la rivista internazionale “Iride. Filosofia e discussione pubblica” di cui è attualmente Presidente. È stato direttore della rivista internazionale “Iris, European Journal of Philosophy ad Public Debate”. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi dedicati alle problematiche delle trasformazioni del lavoro sotto la spinta dei processi di globalizzazione e delle innovazioni tecnologiche.
Roberto Contu è dottore di Ricerca in Italianistica e Letterature Comparate all’Università degli Studi di Perugia. Insegnante di ruolo nella Scuola Secondaria di Secondo Grado, collabora come professore a contratto con il Dipartimento di Lettere dell’Università degli Studi di Perugia, presso il quale svolge attività di ricerc



Abbattere i muri, costruire i ponti

Martedì 26 aprile, ore 16.30, presso l’Aula Magna della Facoltà teologica dell’Italia centrale (via Cosimo il vecchio 26, Firenze), presentazione del volume delle lettere di Giorgio La Pira a Paolo Sesto.

Saluti di don Stefano Tarocchi, Preside della Facoltà e di Mario Primicerio Presidente della Fondazione La Pira

Interventi:

prof. Augusto d’Angelo, curatore del volume, docente di Storia contemporanea presso l’Università Roma 3

don Gianni Cioli, docente presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale

S. E. Mons. Romano Rossi, Vescovo di Civita Castellana




Un Sindaco e la sua città: Mario Assirelli a 100 anni dalla nascita

Venerdì 22 aprile ore 18.00 al Museo del Vetro (Via Ridolfi 70) il Comune di Empoli ricorda il suo ex primo cittadino Mario Assirelli a cento anni dalla nascita.

Saluti del Sindaco, Brenda Barnini

Coordina Samuela Marconcini, Consigliera comunale Fabbrica comune

Intervengono:

Giovanni Gozzini (Università di Siena), Assirelli politico

Carlo Baccetti (Università di Firenze), Assirelli amministratore

testimonianze




Cernobyl una stazione dimenticata. Un viaggio lungo 30 anni (1986-2016)

In corso presso il Museo di Arte Contemporanea del Novecento di Monsummano Terme la mostra fotografica Cernobyl una stazione dimenticata. Un viaggio lungo 30 anni (1986-2016). Gli scatti, realizzati da Riccardo Fisichella e Giorgio Vaglini volontario dell’Associazione Paka di Pescia, che in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Monsummano Terme organizza l’evento, racchiudono momenti di vita, volti, e tratti di un paesaggio inesorabilmente compromesso, ma dove un’umanità ancora vive e combatte, oltre che con le conseguenze dell’esposizione alle radiazioni, contro una tremenda crisi sociale ed economica.

La mostra, con ingresso libero, vedrà la partecipazione e le testimonianze di Anatolij Rutschiza, medico, e Vladimir Sednev, ingegnere, che hanno operato a Cernobyl.

Nell’arco di apertura della mostra, che resterà visibile al pubblico fino al 15 maggio 2016, si susseguiranno eventi collaterali, sempre a ingresso libero.

Martedì 26 aprile alle ore ore 21.15 “C’era una volta Cernobyl”, conferenza poetico-scientifica, a cura di Cristina Betti e Lorenzo Pacini.

Orario mostra: lunedì, giovedì, venerdì 16-19 ; mercoledì 9.30–12.30; sabato e domenica 9.30–12.30/ 16-19 ; chiuso il martedì

Per info: Mac,n 0572 952140 – 329 3605964




La vicenda dell’Italicus chiude gli “Scenari del XX secolo”

Venerdì 15 aprile ore 10; 30 – Auditorium di Via Panconi (Pistoia) ultimo appuntamento del progetto “Scenari del XX°Secolo” a cura dell’Istituto della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Pistoia: 4 agosto 1974: – Italicus la strage dimenticata”. Intervengono : Domenico Guzzo (autore del documentario dedicato alla strage), Franco Sirotti (Fratello di Silver Sirotti vittima della strage).




Guido Crainz a Pistoia

9 aprile ore 10.30, nell’ambito di “Leggere la città”, lectio di Guido Crainz “L’Italia dialoga. Settant’anni di Repubblica”, Sala Maggiore del Palazzo Comunale di Pistoia.




25° anniversario tragedia Moby Prince

mobyprinceDomenica 10 aprile si svolgeranno le cerimonie commemorative “per non dimenticare” l’incendio che 25 anni fa, la sera del 10 aprile 1991, causò la morte di 140 passeggeri e distrusse al largo di Livorno, il traghetto Moby Prince.

Il programma delle cerimonie, promosso da Regione Toscana, dal Comune di Livorno, dalla Provincia di Livorno e dall’Associazione “140” Familiari Vittime del Moby Prince, è stato presentato nella Sala Giunta di Palazzo Comunale alla presenza del sindaco Filippo Nogarin, l’assessore alla Cultura Serafino Fasulo e Loris Rispoli (presidente dell’Associazione “140”).

Le iniziative avranno inizio già da sabato 9 aprile, quando, alle ore 17, al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo (via Roma 234) verrà presentato il libro di Elisabetta Arrighi “Moby Prince. Novemila giorni senza verità” (Edizioni ETS). Sempre sabato si svolgerà la staffetta del Coordinamento Podistico Moby Prince che partirà da Pontedera e, passando dai comuni di Ponsacco, Lari, Crespina, Fauglia e Collesalvetti giungerà alle ore 17 del 10 aprile in città dove si aggregherà al corteo per il Porto.

Gli appuntamenti di domenica 10 aprile avranno inizio alle ore 10 in Fortezza Nuova con la funzione religiosa presieduta dal Vescovo di Livorno Monsignor Simone Giusti.
Sempre negli spazi della Fortezza Nuova, alle ore 11.30, sarà inaugurata la scultura Koningin Juliana, dell’artista Federico Cavallini, in memoria delle vittime.

Le iniziative proseguiranno nel pomeriggio: alle ore 15 nella Sala Consiliare di Palazzo Civico il sindaco Filippo Nogarin porgerà il saluto, a nome della città, alle Autorità e ai familiari delle vittime. Alle ore 17 da Piazza del Municipio partirà il corteo che, dopo aver percorso alcune vie della città arriverà, intorno alle 17.45 arriverà al Porto, Andana degli Anelli, davanti alla lapide dove sono scolpiti i nomi delle 140 vittime. Qui, sarà deposto il cuscino di rose del Presidente della Repubblica e saranno letti i nomi delle vittime e i familiari presenti lanceranno le rose in mare, 140, una per ogni vittima.

Ultimo appuntamento di questa giornata all’insegna della memoria, alle ore 21, alla Chiesa di Sant’Andrea (piazza del Cisternone) si terrà il concerto commemorativo: la Corale Guido Monaco eseguirà il Requiem di Gabriel Fauré.




Storie di donne, storie della nostra comunità

Domenica 20 marzo, ore 17,30, Sala Conferenze Biblioteca, in occasione del 70° anniversario del Voto alle Donne, 1946-2016 ascolteremo le testimonianze di Ornella Signorini, Aida Chellini, Maura Masini, Licia Mancini, Letizia Giuliani, Natascia Santandrea… con alcuni intermezzi musicali.
Durante l’incontro sarà offerto un piccolo buffet