2 EVENTI COMMEMORATIVI_ Anpi di Zeri

22 e 28 luglio 2018

 

2 iniziative della Sezione ANPI di Zeri

Domenica 22 luglio 2018 / ore 18
Manifestazione Commemorativa del 74° Anniversario della Morte del Comandante Partigiano Dante Castellucci “Facio”, presso il Cippo a lui dedicato in località Adelano di Zeri.
 
Sabato 28 luglio 2018 /dalle ore 9
con ritrovo Monte Gottero “Dalla Lotta Partigiana ai percorsi in Mountain Bike”.
 
I PROGRAMMI COMPLETI IN ALLEGATO.




74° anniversario della Liberazione di Livorno

Il Comune promuove una serie di iniziative per il 74° anniversario della Liberazione di Livorno che cade giovedì 19 luglio.

Alle iniziative in programma  parteciperanno il sindaco Filippo Nogarin  e rappresentanti delle associazioni livornesi dell’antifascismo e della Resistenza che collaborano alle manifestazioni: A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia); A.N.P.P.I.A. (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti); A.N.E.I. (Associazione Nazionale Ex Internati); A.N.E.D. sez. di Pisa (Associazione Nazionale Ex Deportati); ISTORECO (Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella provincia di Livorno).

Questo il programma delle cerimonie istituzionali:

  • ore 8.30 Ritrovo in Piazza del Municipio per trasferimento in pullman
  • ore 9.30 Sacrario del Castellaccio – Lapide ai Caduti Partigiani Onori Militari e Civili
  • ore 10.00 Via Ernesto Rossi – Bassorilievo al Partigiano Deposizione corona, a cura ANPI, ANPPIA, ANEI e ANED
  • • ore 10.30 Palazzo Comunale – Sala Consiliare Saluti del Sindaco
    Prolusione: Marco Manfredi (ISTORECO Livorno, Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea)



74° ANNIVERSARIO LIBERAZIONE | Poggibonsi

18 luglio 2018 | ore 9

 

74° ANNIVERSARIO LIBERAZIONE
di Poggibonsi

ore 9 _ Piazza XVIII luglio
Deposizione di una corona d’alloro alla lapide in memoria della Liberazione

ore 9:30 _ Sottopasso di Largo A. Gramsci
Deposizione di una corona d’alloro all’opera di Franco Giannini “La Liberazione”

Interventi istituzionali




74° Anniversario dell’eccidio di Crespino sul Lamone, Fantino e Lozzole

A Crespino sul Lamone, nel Comune di Marradi, intenso programma di cerimonie in occasione del 74° anniversario dell’eccidio nazifascista:

Martedì 17 luglio, anniversario della strage, ore 20.00 serata di preghiera con S. Messa al Monumento ossario

Venerdì 20 luglio ore 20.30 in Piazza don Trioschi concerto bandistico Ad memoriam della banda di Popolano “Luna Fabbri”, con pause di riflessione tenute dai ragazzi e dai parenti delle vittime.

Domenica 22 luglio Commemorazione ufficiale, come da programma. Orazione ufficiale di Giuseppe Matulli Vicepresidente Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea.

 




MANIFESTAZIONE in ricordo delle lotte Partigiane

15 luglio 2018 | ore 9
@ Bagni di Lucca

MANIFESTAZIONE
in ricordo delle lotte Partigiane

L’omaggio ai monumenti seguirà questo ordine:
ore 9
Piazza Salvo d’Acquisto
Pianacce
Fabbriche di Casabasciana
Chifenti
Fegana
Parco della Pace

ore 10:30
Ponte a Serraglio
Bagni caldi
Pieve di Monti di Villa

ore 12
Montefegatesi

Per chi fosse interessato, al termine della manifestazione (indicativamente alle ore 13 a Montefegatesi), sarà possibile pranzare presso il Circolo della frazione di Montefegatesi al costo di €15 (posti limitati).

È gradita la prenotazione, telefonando al numero 0583 809945 (segreteria del Sindaco).

 




74° Anniversario della Battaglia della Fonte dei Seppi

Si celebrerà domenica 15 luglio 2018 la commemorazione della Battaglia della Fonte dei Seppi. Alle ore 11, presso l’Abetina agli Scollini, si terrà la cerimonia celebrativa presso il monumento ai caduti, alla quale prenderanno parte e interverranno Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino, e Matteo Mazzoni, direttore dell’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea.




74° ANNIVERSARIO LIBERAZIONE | Subbiano, Capolona e Provincia di Arezzo

14 Luglio 2018 / dalle ore 8:15
@ Subbiano

 

74° Anniversario Liberazione
di Subbiano, Capolona e della Provincia di Arezzo
e 42° Ricordo delle vittime di Fonte del Baregno

Programma / Subbiano

Ore 8:15 – Palazzo del Comune in via Verdi n. 9
Incontro dei partecipanti e inizio della cerimonia con deposizione corone di alloro alla lapide ai Caduti

Ore 8:10 – Stazione Ferroviaria
Incontro con la delegazione del Comune di Capolona per la deposizione delle corone di alloro alla targa e al monumento ai Caduti

Ore 8:40
Deposizione corone di alloro al monumento ai caduti di Via Garibaldi

Ore 8:50
Deposizione corona di alloro alia Cappella dei Partigiani presso il Cimitero di Subbiano

Ore 9
Partenza per Alpe di Catenaia / Ritrovo presso il piazzale del Cimitero del Comune di Subbiano

 

Programma / Alpe di Catenaia – Fonte del Baregno

Ore 9:40
Celebrazione Santa Messa in suffragio dei partigiani e dei civili vittime del fulmine il 18 luglio 1976 a Fonte del Baregno

Momenti di riflessione con le autorità civili e le associazioni combattentistiche presenti

Ore 10:45 / Sentiero della Memoria
In cammino dalla Fonte del Baregno verso il Cippo dei Caduti di Monte Castello. passando per i prati della Regina raccontando e rievocando la storia con l’Ass. Quelli della Karin. Al Cippo dei partigiani momento di preghiera con deposizione corona di alloro.

Interverranno:
Antonio de Bari, Sindaco di Subbiano
Mario Francesconi, Sindaco di Capolona
Vincenzo Ceccarelli, Assessore della Regione Toscano
e i rappresentanti delle altre autorita civili e associazioni presenti




Antonio Manzi, vedutista dell’anima. Mostra a san Donato in Poggio

Apre i battenti la personale del maestro fiorentino, allestita negli spazi di Palazzo Malaspina a San Donato in Poggio. L’uomo e l’artista in sessanta opere, alcune delle quali inedite, nel cuore del Chianti. Cinquanta anni di vita dedicata all’arte nella personale allestita dall’Unione comunale del Chianti fiorentino.

A dodici anni sogna l’amore paterno che non ha. Una matita, nero su bianco, indaga i labirinti dello sguardo identificandolo nel ritratto del nonno, volto segnato dal tempo ma traboccante di intensità e saggezza. A 14 anni utilizza il tratto indelebile di migliaia di biro per liberare l’urlo di rabbia che gli scoppia dentro. E lo fa volare, lo dissolve nelle trame dei tessuti, delle tovaglie che usa come tele e distese infinite di creatività. A 20 anni è già un artista affermato e inizia a moltiplicare le forme di espressione e i materiali più diversi lavorando il marmo, il bronzo, la ceramica. Gli anni avanzano, le opere proliferano fino a 20mila pezzi di un’anima frammentata che si ricompone gradualmente. Una vita spesa per l’arte come omaggio alla libertà. E quello stesso percorso che gli aveva appannato l’infanzia, negando gioia, gioco, spensieratezza, movimento, gli restituisce tutto.

Dall’istituto pedagogico per bambini difficili, con disequilibri psichici, alla Galleria degli Uffizi dove a breve sarà collocato un suo autoritratto commissionato e donato al prestigioso museo fiorentino, da artista vivente. E’ così che Manzi dialogherà con Raffaello e Guttuso. Nel percorso artistico del maestro fiorentino c’è tutta la vita di un bambino prodigio che diventa presto uomo e un adolescente che si fa artista, poliedrico, sperimentatore, sensibile alle tecniche artigianali, attratto dai mille volti dell’arte. Un giovane consapevole, conscio delle proprie capacità manuali e artistiche che nel dolore di una gabbia ingiusta, di un tunnel obbligato poi rivelatosi un errore, trova la luce della dimensione umana. Manzi trae dal contatto con il disagio la sua più grande forza: la potenza evocativa dell’anima.

E a 65 anni giunge con lo spirito di un uomo che vede nell’anima i paesaggi più sconfinati, colti e affollati da sentimenti ed emozioni che descrivono la complessità umana. Arriva anche l’occasione di confrontarsi con un percorso di 50 anni di attività artistica, rappresentato in una sessantina di opere, realizzate in dodici diverse tecniche. Sono i capolavori che danno corpo ad una delle più ampie e articolate mostre che descrivono i tanti Manzi che hanno abitato nel cuore del bambino diverso, oggi felice di essere un artista ‘normale, genuino’.

La personale “Manzi vedutista dell’anima” a cura di Angela Pierozzi è l’operazione culturale che l’Unione comunale del Chianti Fiorentino allestisce negli spazi del prestigioso Palazzo Malaspina, edificio storico, cuore espositivo del borgo medievale di San Donato in Poggio, aperta dal 14 luglio (inaugurazione ore 18) al 16 settembre.

Palazzo Malaspina: via del Giglio 47 – San Donato in Poggio, Tavarnelle Val di Pesa telefono 055 872338. Infopoint Tavarnelle 055 8077832. Ingresso libero. Orario di apertura ore 16:19 sabato 10-13 16-19 mercoledì chiuso. www.unionechiantifiorentino.it.