“L’aviazione di Mussolini”: presentazione a Lucca.
Mercoledì 20 maggio ore 17.30, Sala Antica Armeria, Palazzo Ducale, Lucca.
Mercoledì 20 maggio ore 17.30, Sala Antica Armeria, Palazzo Ducale, Lucca.
Lunedì 11 maggio 2026, ore 17, Edificio dell’Orologio – Piazza L. Orlando, Livorno
Presentazione del volume 1944: L’anno prima della fine della guerra a cura di Gianluca Fulvetti, Francesco Fusi, Isabella Insolvibile, Matteo Pretelli (Pisa University Press, 2025)
Roma fu liberata il 4 giugno. Lo sbarco in Normandia due giorni dopo. L’estate del 1944 sembrava annunciare la fine imminente della guerra. Poi, invece, arrivarono i mesi di stallo. L’offensiva alleata si arenò ai piedi della Linea Gotica. I partigiani dovettero abbandonare le montagne. Il proclama Alexander ordinò, di fatto, la sospensione della lotta armata.
Per chi combatteva, per chi si nascondeva, per chi sperava soltanto di sopravvivere, il 1944 fu un anno che sembrò non finire mai.
Eppure questo anno cruciale è rimasto a lungo in ombra nella nostra memoria collettiva, schiacciato tra il trauma dell’armistizio del 1943 e i fuochi della Liberazione del 1945. Questo volume lo riporta al centro della scena, con gli occhi e le voci di una nuova generazione di storici.
Sedici saggi che riassumono tre prospettive: gli Alleati, con la loro babele di lingue, culture e pratiche; gli occupanti e i resistenti, con le loro paure e le speranze di un mondo in bilico; la transizione verso il dopoguerra, con le memorie e i tentativi – spesso falliti — di fare i conti con il passato. Un libro che non si accontenta di raccontare battaglie e date, ma tenta di restituire i timori e le emozioni sul futuro, dell’Italia e di chi quella guerra la stava vivendo sulla propria pelle.
Ne discuteranno con due dei curatori Gianluca Fulvetti (Università di Pisa) e Francesco Fusi (ISRT), Federico Creatini (Università della Calabria) e Nicoletta Arena (Università di Firenze). Coordina Giovanni Brunetti (ISTORECO).
Il 22 marzo 1944 a Maiano Lavacchio furono fucilati dai fascisti 11 giovani che avevano rifiutato di arruolarsi nel costituendo esercito della Repubblica sociale italiana. La strage fu il tentativo delle autorità fasciste locali di riaffermare il pieno controllo del territorio e reprimere ogni forma di dissenso, mediante il ricorso al terrore preventivo. Per questa strage non c’è una “memoria divisa”: sono chiari sia lo svolgimento, sia la responsabilità unicamente fascista.
L’uccisione di 11 inermi ha lasciato una cicatrice profondissima nella memoria collettiva grossetana, che ha trovato le forme molteplici di una narrazione fatta di canti popolari, teatro, letteratura, scultura, pittura, musica. Proprio per questo alla Casa della Memoria al Futuro il racconto della strage in programma per il 9 maggio non avverrà soltanto attraverso la storia, contestualizzata per l’occasione nel complesso percorso dell’antifascismo maremmano, ma anche attraverso testimonianze e canti dedicati ai Martiri d’Istia. Questo patrimonio culturale di narrazione popolare riemergerà nel pomeriggio, insieme a riflessioni e testimonianze sui Martiri d’Istia a cura di Corrado Barontini e all’intervento storico di Ilaria Cansella (Isgrec), grazie alla collaborazione con il Coro degli etruschi e alla partecipazione di Dino Simone e Lisetta Luchini.
L’iniziativa proseguirà alle 19.30 con un’apericena offerta dalla Sezione Soci di Coop Etruria per aspettare insieme alle 21 l’inizio dello spettacolo musicale de Il Coro degli Etruschi, con la partecipazione di Dino Simone e Lisetta Luchini. Dal ricco repertorio del “canto di protesta” sarà presentata una selezione di brani che intrecciano memorie locali, Resistenza e lotte operaie.
L’appuntamento è quindi il 9 maggio, a partire dalle ore 18, nella Casa della Memoria al futuro di Maiano Lavacchio con l’incontro dal titolo “22 marzo 1944, strage di Maiano Lavacchio. Racconti, canti e controcanti”, organizzato dall’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea e Il Coro degli Etruschi, in collaborazione con il Comune di Magliano in Toscana e la Sezione soci Unicoop Etruria di Grosseto.