8 marzo a Empoli: una commemorazione “speciale” dei deportati politici

Sarà una commemorazione segnata dall’emergenza del Coronavirus quella che si svolgerà domenica 8 marzo 2020. In quella data ricorre il 76° anniversario della deportazione nei campi di sterminio nazisti di 55 cittadini di Empoli. Anche questa è una data che la Città di Empoli non dimentica, ricorda e commemora ogni anno, come momento fondamentale di trasmissione della memoria storica, di racconto e di testimonianza umana.

Per questa edizione purtroppo non è possibile rinnovare il rapporto di amicizia con la cittadina austriaca gemellata St. Georgen an der Gusen che non potrà essere presente con una delegazione: il sindaco Erich Wahl, nei giorni scorsi, ha inviato una comunicazione che annullava il viaggio a Empoli per le disposizioni sul CoronaVirus Covid 19.

Ma tutta la commemorazione non prevede la presenza di amministratori e autorità cittadine per gli stessi motivi.

Sarà il presidente del Consiglio Comunale, Alessio Mantellassi, delegato alla cultura della memoria, a presenziare, insieme al gonfalone civico, alla santa messa delle 10.30, officiata nella Collegiata di Sant’Andreda da Don Guido Engels.

Quindi a seguire si terrà una semplice deposizione di una corona di alloro alla targa in onore dei deportati, alla vecchia ciminiera della Vetreria Taddei, in Via Fratelli Rosselli.

Fonte: Comune di Empoli




CICLO DI FILM: Aspettando l’Aprile antifascista

Aspettando l’Aprile antifascista

La Rete Antifascista San Jacopino-Puccini-Porta al Prato, in collaborazione con ARCI, ANPI, CGIL di Firenze, anche quest’anno, in occasione della ricorrenza del 25 Aprile, ha previsto di svolgere un ciclo di iniziative per celebrare la Festa della Liberazione.

Tali iniziative si snoderanno nel corso del mese di Aprile attraverso incontri, dibattiti, mostre, proiezioni di film, presentazioni di libri che coinvolgeranno circoli, vari luoghi di aggregazioni del quartiere, istituzioni educative, librerie e biblioteche con lo scopo di rinnovare la memoria della lotta al fascismo e della resistenza partigiana al nazismo e nel contempo far conoscere esperienze e testimonianze di resistenza di oggi nel mondo.

Con tale intento, già nel corso del mese di Marzo, presso il Circolo Arci tra i lavoratori di Porta al Prato via delle Porte Nuove, 33 Firenze avrà luogo un ciclo di tre film che vi invitiamo a vedere (o a rivedere) e discutere.

Venerdì 6 marzo, ore 18-23
Pistoia 1944. Una storia partigiana, 2018, 118 min.

Venerdì 13 marzo, ore 18:30-23
Le quattro giornate di Napoli, di Nanni Loy, 1962, 123 min.

Venerdì 27 marzo, ore 18-23
Fuoricampo. Lontani da casa, uniti da una grande passione, del Collettivo Malkanaa, 2016, 72 min.




CONFERENZA-DIBATTITO: Carlo Rosselli e la figlia Amelia, nel vortice della storia e della cultura del Novecento

4 MARZO Conferenza-Dibattito




La storia delle donne per una cultura inclusiva

donneISTORECO Livorno, in collaborazione con l’Associazione Evelina De Magistris e il patrocinio del Comune di Livorno e della Società Italiana delle Storiche, presenta un’occasione di formazione diretta in primo luogo agli insegnanti ma aperta a tutta la cittadinanza. L’iniziativa si terrà il 3 marzo 2020, Livorno presso la Sala conferenze dei Bottini dell’Olio

A partire dal volume I secoli delle donne. Fonti e materiali per la didattica della storia che affronta l’insegnamento della storia in una prospettiva di genere e con l’introduzione di Catia Sonetti (ISTORECO) e Daniela Bertelli (Associazione Evelina De Magistris), le storiche Tiziana Noce (Università della Calabria) e Alessandra Pescarolo (Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana) discuteranno sul tema della presenza e del ruolo delle donne all’interno della società, del mondo culturale e nell’ambito lavorativo.
Sarà presente Franca Bellucci, co-curatrice del volume.




GIORNATA DI STUDI: Dentro e fuori ghetto. Vita e cultura ebraica a Siena in età moderna

Manifesto Programma interno




PROIEZIONE DEL FILM: Il giovane Pertini. Combattente per la libertà

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Lunedì 24 Febbraio alle ore 21.30 presso lo Spazio Alfieri (Via dell’Ulivo, 8, Firenze) ci sarà la proiezione del Film “Il giovane Pertini, combattente per la libertà” di Giambattista Assanti

Introducono il film:
Giambattista Assanti, regista
Stefano Caretti, storico, co-sceneggiatore
Valdo Spini, Presidente Fondazione Circolo Rosselli Claudio Carabba, critico cinematografico
Leila El Houssi, docente universitaria

“La libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero”

Nel tentativo di una riscoperta del neorealismo, le scene del film si riferiscono al giovane Pertini, dalla sua adesione al Partito Socialista avvenuta dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti e si sviluppa lungo il percorso antifascista, dal dramma di esiliato politico fino alla lotta partigiana. Nel narrare gli aspetti salienti di quel momento storico vissuto da Sandro Pertini, il film mette in mostra uno spaccato sociale dell’Italia di allora, con tutte le sue contraddizioni ed i drammi personali e familiari di chi ha combattuto per la libertà e per la democrazia.

Le lettere che Sandro Pertini scriveva, già in esilio in Francia, raccontano il suo entusiasmo di

fervido socialista. Attraverso i suoi scritti e le sue testimonianze, lo spettatore partecipa alla sua avventura di fuggiasco, detenuto e poi confinato politico. I suoi scritti, peraltro molto sofferti, con la madre Maria Muzio, raccontano di alcune amicizie vissute con alcuni dei suoi compagni socialisti (Claudio Treves, Filippo Turati, Adriano Olivetti, Ferruccio Parri) e di un grande amore, per la sua fidanzata Matilde, sacrificato ai quattordici lunghi anni di prigionia e confino.
Ingresso
Intero • € 8,00 / Ridotto • € 6,00




CONFERENZA PUBBLICA: 1919-1920. Il “biennio rosso” a Firenze

BiennioRosso Firenze




Storia di un confine difficile.

Venerdì 21 febbraio 2020 dalle ore 17 si svolgerà presso le Stanze della Memoria a Siena (via Malavolti 9) l’incontro dal titolo Storia di un confine difficile.

La serata si aprirà con la proiezione del documentario La conoscenza scaccia la paura. Storie dell’alto Adriatico, il confine più difficile del Novecento, cui seguiranno gli interventi del regista Luigi Zannetti, di Luciana Rocchi (Isgrec) e Pietro Clemente (Isrsec).

L’evento fa parte delle iniziative organizzate dall’Istituto storico della Resistenza senese e dell’età contemporanea in occasione del Giorno del Ricordo 2020, e vede la partecipazione dell’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea ed il patrocinio dell’associazione Paesaggi della Memoria e della fondazione Musei Senesi.