Riflettere sul fascismo, a 100 anni dalla prima spedizione squadrista a Lucca

Il 14 dicembre 2020 ricorrono 100 anni dalla prima azione squadrista a Lucca.
Oltre alla ricostruzione di quella giornata affidata al direttore Andrea Ventura, si cercherà di ragionare sulla distanza che separa il discorso pubblico sul fascismo dalla storia del fascismo.
Per questo, Gianluca Fulvetti (Università di Pisa) intervisterà Francesco Filippi, autore di “Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo” (2019).



Il Partito comunista come partito di massa

Due appuntamenti online  promossi dall’Istoreco Livorno per discutere di politica, società e cultura del Partito Comunista come Partito di massa.
All’evento, in programma per lunedì 14 e martedì 15 dicembre a partire dalle 15,30 sulla pagina Facebook di Istoreco (https://www.facebook.com/istitutostorico.livorno), parteciperanno Alexander Hoebel della Fondazione Gramsci, Catia Sonetti, Direttrice Istoreco, Gabriele Siracusano, Scuola Normale Superiore di Pisa, Fabrizio Loreto, Università di Torino e Marcello Flores, Università di Siena.
Gli incontri sono coordinati da Marco Manfredi, Istoreco.
Il convegno è stato riconosciuto di “rilevante interesse culturale” ed è pertanto stato realizzato con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.




Presentazione del volume di Emanuele Ertola “In terra d’Africa. Gli italiani che colonizzarono l’impero”

Volume_ertolaL’11 dicembre alle ore 18, nella pagina FB dell’Isgrec (www.facebook.com/isgrec.istitutostoricogr) sarà presentato il volume di Emanuele Ertola “In terra d’Africa. Gli italiani che colonizzarono l’impero”, pubblicato da Laterza, Premio SISSCO Opera prima 2018 e finalista del Premio nazionale di Storia contemporanea Friuli Storia. Il volume ripercorre le esperienze di chi si trasferì in Etiopia a seguito della conquista fascista. Il 9 maggio 1936 Mussolini dal balcone di piazza Venezia annunciava agli italiani la «riapparizione dell’impero sui colli fatali di Roma». L’Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l’oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l’emigrazione all’estero popolando l’Etiopia con milioni di italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, “razzialmente pura” e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all’appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa. Emanuele Ertola ripercorre le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus, ricostruisce da dove e come emigrarono, come interagirono con gli etiopici e con il regime, restituendo la storia degli uomini e delle donne che colonizzarono l’impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare.

Ne discutono con l’autore Ilaria Cansella (Isgrec) e Gabriele Bassi (Università di Siena). Info: Isgrec, 0564415219, segreteria@isgrec.itwww.isgrec.i




“La Voce di Prezzolini” conferenza di Anna Nozzoli

Giovedì 10 dicembre, alle ore 16.30, Anna Nozzoli parlerà de La Voce di Prezzolini, nell’ambito del ciclo La Firenze delle riviste organizzato dall’Accademia La Colombaria di concerto con il Gabinetto Vieusseux in occasione del bicentenario del Gabinetto.

Evento online: https://meet.google.com/cxi-qyaz-cgy




Dal 9 dicembre ISRT riapre la sala studio per gli utenti di Biblioteca e Archivio

Secondo le disposizioni del dpcm 3 dicembre 2020, art. 1, comma 10 lettera R, l’ISRT riapre la propria sala studio per i servizi su prenotazione per gli utenti della Biblioteca e dell’Archivio.

Il mantenimento di questa facoltà è subordinato al rigido rispetto del Protocollo per l’utenza.




Centenario della nascita di Carlo Azelio Ciampi. Commemorazione del Consiglio regionale della Toscana.

Seduta solenne del Consiglio regionale, mercoledì 9 dicembre 2020, ore 11

Interventi

Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale
Eugenio Giani, presidente della Giunta regionale
Emanuele Rossi, costituzionalista, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Luigi Ambrosio, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa

E’ possibile seguire la diretta della seduta solenne sul canale Youtube, sulla pagina Facebook e sul sito istituzionale www.consiglio.regione.toscana.it




Giornata di studio: Dialogo Italia-Cina: un ponte per la conoscenza e l’amicizia

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Centenario di fondazione del Circolo di Cultura di Firenze

Il prossimo 4 dicembre, in occasione del centenario di fondazione del Circolo di Cultura a Firenze, la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli vi invita a

Intellettuali e politica negli anni dell’affermazione del Fascismo

in modalità online su piattaforma ZOOM, per info contattare fondazione.circolorosselli@gmail.com

Il convegno si propone di rievocare l’atmosfera culturale di Firenze nell’Italia dei primi anni Venti del secolo scorso, con particolare riferimento all’attività ed alle iniziative promosse dal Circolo di Cultura, fondato nel dicembre 1920 da un gruppo di una ventina di amici, studiosi, professionisti e studenti, tra cui Gaetano Salvemini, Piero Calamandrei, Ernesto Rossi, Alfredo, Nello Niccoli e Ugo Procacci i fratelli Carlo e Nello Rosselli, allora studenti, Piero Jahier, Alberto Bertolino, Ernesto Sestan, Arrigo Serpieri. Si trattò di un esperimento di studio collettivo, che allora fu definito come una “forma di cooperativa intellettuale”, che si svolse con crescente interesse per due inverni successivi, 1929-21 e 1921-22, e vide la trattazione di argomenti di ampio respiro come la questione meridionale, la riforma universitaria, la questione romana, l’ordinamento militare, il bilancio dello stato, il problema del latifondo, le colonie italiane.

Dall’aprile del 1923, quando il fascismo si era già impadronito del potere, il Circolo ebbe una sua struttura ufficiale e una sede in Borgo Santi Apostoli 27 dove, per iniziativa dei fratelli Rosselli, fu costituita un’ampia biblioteca con periodici italiani e stranieri. L’attività del Circolo si svolse indisturbata tra l’aprile del 1923 e il giugno del 1924 con relazioni e discussioni sui temi di attualità, culturali e politici, più svariati.

Il Circolo di Cultura che aveva preso un orientamento decisamente antifascista dopo il delitto Matteotti, con la seconda ondata di violenza fascista, il 31 dicembre del 1924 fu devastato e il suo materiale distrutto. La manifestazione che era stata indetta per il 3 gennaio 1925 sul tema “Rapporti arabo-ebraici in Palestina” non poté aver luogo e due giorni dopo, con decreto prefettizio del 5 gennaio 1925, il Circolo di Cultura fu chiuso.

La ricostruzione dell’itinerario intellettuale ideale del Circolo e dei suoi protagonisti getterà nuova luce su questo periodo cruciale della Storia d’Italia.