Presentazione del volume: Sui loro passi. Alcuni itinerari di guerra e Resistenza a Firenze




Presentazione del volume “Oltrecortina. Comunisti in fuga (1946 – 1978)”




II incontro di “Maramad” dedicato a Francesco Chioccon

chioccon

14 novembre, ore17.30

Aula Magna della Biblioteca Chelliana.

“𝐌𝐚𝐫𝐚𝐦𝐚𝐝. 𝐕𝐨𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚”

Incontro dedicato a Francesco Chioccon

 

A cura di Stefano Campagna (Isgrec)

e Riccardo Innocenti (Fondazione Bianciardi)




Novembre-dicembre alle Stanze della Memoria

Un ricco calendario di interessanti appuntamenti culturali:




In ricordo di Eugenio Garin.

13 novembre alle 15.30, la Colombaria ricorderà Eugenio Garin, presidente dell’Accademia dal 1975 al 1980. Il seminario dedicato a questo insigne filosofo, a vent’anni dalla sua scomparsa, è curato da Alessandro Savorelli e prende spunto da recenti pubblicazioni a lui dedicate per fare un bilancio della sua attività. Introdurrà l’incontro Renzo Ragghianti e interverranno Michele Ciliberto, Massimo Ferrari e Alessandra Beccarisi.

 




Cambiare la storia. Presentazione del libro di A. Prosperi

Mercoledì 12 novembre alle ore 16.30, presso la sede dell’Accademia La Colombaria a Firenze, si terrà la presentazione del volume di Adriano Prosperi, Cambiare la storia. Falsi, apocrifi, complotti, edito da Einaudi. L’incontro sarà introdotto da Renato Pasta e interverranno Arnaldo Marcone e Tommaso di Carpegna Falconieri.




Presentazione dei volumi “Il prisma della Storia, tre visioni, una Memoria” e “Quando saremo di nuovo uomini Storia della faccenda. Diario di guerra dal gennaio al giugno del 1945”




“Il primo libro di didattica della Storia”. Presentazione a Lucca.

Lunedì 10 novembre sarà presentato a Lucca, Palazzo Ducale – Sala Mario Tobino, il libro: Il primo libro di didattica della Storia” di Andrea Miccichè, Igor Pizzirusso e Marcello Ravveduto.

Modera Carla Andreozzi, Responsabile della Didattica ISREC Lucca. (carla.andreozzi.581)

Alla base di questo volume vi è la consapevolezza che i nuovi insegnanti di storia appartengono alla generazione dei Millennials e che si rivolgeranno a studenti della generazione Z, detta anche Google Generetion. Ciò comporta la necessità di un cambio di prospettiva.
Anche in ragione di questo mutamento, è ormai possibile guardare alla didattica della storia come a una palestra del pensiero critico, addestrato alla verifica delle fonti, per promuovere l’assorbimento della rivoluzione digitale. Oltre che come strumento di formazione di docenti e studenti, il volume si propone all’attenzione del pubblico appassionato di storia chiamato a confrontarsi quotidianamente con un’offerta di passato sempre più imponente, articolato e complessa.