“Fosco Frizzi (1901-1951). Una memoria”. Presentazione.
Mercoledì 3 giugno ore 17.00, vi invitiamo a partecipare alla presentazione del libro di Adalberto Scarlino “Fosco Frizzi (1901-1951): una memoria” (Pontecorboli editore, 2025) promossa dall’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea in collaborazione con la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli e il Circolo Piero Gobetti di Firenze.
Interverranno, oltre al direttore dell’ISRT Matteo Mazzoni, Fulvia Alidori e Valdo Spini.
Sarà presente l’Autore.
L’iniziativa si svolgerà presso la sede della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli in via degli Alfani 101/rosso
2 giugno 1946. Chicchi e le altre | Mostra “diffusa” dal 2 giugno a Grosseto
Nella primavera del 1946 le italiane hanno votato nella prima tornata di consultazioni amministrative, ma sono state le elezioni del 2 giugno del 1946 ad imprimersi nella memoria collettiva come un evento storico: quasi 13 milioni di cittadine si misero in fila ai seggi per eleggere i componenti dell’Assemblea costituente e scegliere tra Monarchia e Repubblica. Nelle liste per le elezioni del 2 giugno 1946 le donne rappresentavano poco meno del 7% delle candidature; 21 furono elette su un totale di 556 deputati, appena il 3,7% dei componenti dell’Assemblea. Ma chi erano queste donne? Quali esperienze avevano alle spalle? Cosa rappresentavano e cosa realizzarono?
Sono le domande a cui cerca di dare risposta la “mostra diffusa” dal titolo “2 giugno 1946. Chicchi e le altre”, realizzata dall’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea per celebrare l’ottantesimo anniversario di quell’evento epocale. Una mostra diffusa è un evento culturale che non si concentra in un unico spazio, ma disloca i materiali espositivi su più luoghi, trasformando il tessuto urbano in una galleria. 21 locandine, una per ogni Madre Costituente, riprodotte in più copie, saranno collocate a partire dal 2 giugno in botteghe, piazze, giardini, palazzi istituzionali, locali commerciali… L’intento è quello di raggiungere il maggior numero possibile di persone, permettendo di fruire di materiali culturali anche in spazi che non sono “espositivi” in senso proprio. Ogni locandina conterrà una foto, una breve biografia, una citazione e rimanderà con un QR code ad approfondimenti; sarà disponibile nel sito dell’Isgrec (www.isgrec.it) una mappa digitale con l’indicazione della presenza delle locandine sul territorio, in modo tale che chi è interessato possa vederle tutte o solamente alcune.
L’idea è quella di uscire far uscire la celebrazione delle 21 Madri costituenti dai luoghi chiusi e ufficiali, per farle diventare parte della quotidianità occupando metaforicamente lo spazio urbano, a partire dalla “Chicchi” del titolo — nome di battaglia di Teresa Mattei, la più giovane delle Costituenti —, per restituire a tutte la centralità del percorso per l’elaborazione di quella Costituzione che da quasi 80 anni garantisce eguaglianza, diritti, dignità sociale a tutti e in particolare alle donne.
La mostra è curata da Barbara Solari e Ilaria Cansella, la grafica è dello studio IF di Simona Espositi.

Verso il 2 Giugno Le iniziative nella provincia di Livorno
Verso il 2 Giugno
Le iniziative nella provincia di Livorno
Quest’anno il 2 giugno è una data che merita di essere vissuta con consapevolezza particolare perché ottant’anni fa l’Italia scelse di diventare una Repubblica attraverso il suffragio universale.
Per la prima volta le donne andarono alle urne, contribuendo a definire il volto democratico del nostro Paese.
Una doppia rivoluzione civile e politica che ancora oggi è fondamento della nostra identità di cittadini. ISTORECO Livorno sarà parte attiva delle celebrazioni sul territorio, affiancando istituzioni e comunità locali. Perché gli Istituti come il nostro esistono anche per questo: restituire profondità e significato alle date che hanno cambiato la nostra storia.
LUNEDÌ 1° GIUGNO 2026
LIVORNO
Cinema Teatro 4 Mori | Ore 21:00
Proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi
In occasione dell’80° anniversario della Repubblica italiana e del voto alle donne
Saluti del Presidente di ISTORECO Livorno Claudio Massimo Seriacopi
Introduzione a cura di Catia Sonetti, Direttrice ISTORECO
Presentazione della Prof.ssa Chiara Tognolotti, Università di Pisa
Ingresso gratuito!
MARTEDÌ 2 GIUGNO 2026
CECINA
Piazza Guerrazzi – Palazzetto dei Congressi | Ore 17:30
80° Anniversario della Repubblica Italiana – Libera e Democratica
A cura della Presidenza del Consiglio Comunale di Cecina
Interventi di: Prof.ssa Chiara Fantozzi – “Costruire la cittadinanza: una storia politica al femminile”,
Prof. Sergio Labate, Università di Macerata: “La Repubblica, a venire”, Filarmonica Mascagni
Saluti istituzionali della Sindaca Lia Burgalassi e del Presidente del Consiglio Comunale Domenico Di Pietro
Coordina Patrizia Cotta Ramusino, Presidente ANPI Cecina
CAMPIGLIA MARITTIMA
Intervento del Prof. Federico Creatini, Università della Calabria
MONTEVERDI MARITTIMO
Intervento di Catia Sonetti, Direttrice ISTORECO
MARTEDì 9 GIUGNO
ROSIGNANO SOLVAY
1946-2026 – 80°anniversario del Referendum istituzionale, dell’Assemblea Costituente e del primo voto alle donne
Oliveta, via Filidei | Ore 18:00
“Libere e sovrane. Donne e Costituzione”
Riflessioni tra libri, memorie e testimonianze con Claudia Pavoletti e Simonetta Frangilli
MARTEDì 16 GIUGNO
ROSIGNANO SOLVAY
Sala Mistral Torre Direzionale – Porto turistico Marina Cala De’ Medici | Ore 17:30
“All’inizio furono ventuno. Una riflessione a 80 anni dalla prima partecipazione delle donne alla vita pubblica del Paese”
Tavola rotonda con Simonetta Radi, Catia Sonetti, Patrizia Cotta Ramusino, Emma Gaglio, Simona Bellini, associazioni del territorio
Coordina Claudia Pavoletti, giurista e operatrice culturale
Saluti degli Assessori Comuni di Rosignano Marittimo e Cecina Giulio Rotelli, Michele Bianchi e Simona Salvadori
Introduce Tiziana Cavallini, presidente Sezione soci Coop Rosignano e consigliera di sorveglianza Unicoop Etruria
”𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚”. 𝐀𝐫𝐭𝐞, 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧 𝐌𝐚𝐫𝐞𝐦𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐂𝐢𝐧𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐚
𝐶𝑜𝑛𝑣𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖
✨”𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚”. 𝐀𝐫𝐭𝐞, 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧 𝐌𝐚𝐫𝐞𝐦𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐂𝐢𝐧𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐚✨
📍Sala Pegaso del Palazzo della Provincia di Grosseto
⌚𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, ore 15-19.30 – 𝟐𝟗 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, ore 9-13
Presentazione di “Le formazioni partigiane. Resistenza e guerra segreta a Pistoia e provincia (1943-1944)
Sabato 18 aprile alle ore 17.30 presentazione del libro di Roberto Daghini, Le formazioni partigiane. Resistenza e guerra segreta a Pistoia e provincia (1943-1944), presso la Sala Soci Coop.fi Viale Adua Pistoia.
Questo lavoro è l’epilogo di cinque anni di ricerca. Il libro raccoglie la sintesi delle schede che illustrano l’attività di partigiani e patrioti che operarono in Provincia di Pistoia. Oltre a queste sono state pubblicate anche le relazioni delle singole formazioni e dei gruppi. Nel caso di più documenti, dove possibile, sono stati messi a confronto, verificandone le incongruenze.
Nei capitoli del testo sono stati resi noti numerosi fatti di microstoria, in alcuni casi sconosciuti alla storiografia locale: biografie di caduti dimenticati, partigiani esteri ed ebrei, operazioni di spionaggio effettuate nel territorio dai diversi servizi segreti. I richiedenti la qualifica di partigiano o patriota dovettero presentare un’apposita domanda. Tre successive commissioni furono incaricate di verificarne la veridicità. Tale documentazione è conservata presso L’Archivio Centrale dello Stato a Roma ed è alla base di questo lavoro.
Ci siamo avvalsi anche dei documenti presenti presso altri luoghi di conservazione, in primis gli Archivi di Stato di Pistoia e di
Firenze; gli Istituti storici della Resistenza di Firenze e Pistoia; gli archivi comunali; Anpi di Pistoia. I dati raccolti sono stati verificati con controlli incrociati tra le varie fonti: Dove necessario sono stati corretti attraverso notizie reperibili negli archivi anagrafici, anche online. Il risultato di questo paziente lavoro di ricerca è contenuto nel volume. Già ora è possibile ricostruire il quadro, composito ed articolato, del partigianato pistoiese e della Provincia, chiarendone la portata e restituendo visibilità a quanti misero a repentaglio la propria vita, talvolta sino a perderla. Aspetto importante, dalle relazioni partigiane è emerso un importante ruolo delle donne, in molti casi non si è poi tradotto in riconoscimenti di nessun tipo. Speriamo che a questa opera possono seguirne altre per fare emergere storie di un periodo a oggi non ancora studiato a sufficienza.




