Presentazione del libro di Vanessa Roghi ๐‹๐š ๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ซ๐š ๐ฌ๐จ๐ฏ๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐ข๐ฏ๐š: ๐๐š ๐ƒ๐จ๐ง ๐Œ๐ข๐ฅ๐š๐ง๐ข ๐š ๐ƒ๐ž ๐Œ๐š๐ฎ๐ซ๐จ, ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐จ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž ๐ฉ๐š๐ซ๐จ๐ฅ๐ž

Giovedรฌ 4 dicembre, ore 15:00
Auditorium Liceo Buonarroti
Largo Concetto Marchesi – Pisa
INGRESSO LIBERO
Presentazione del libro di Vanessa Roghi
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in collaborazione con il MEC – Movimento di Cooperazione Educativa
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con l’Autrice del volume, Vanessa Roghi
Pietro Levato – CIDI di Pisa
Mariangela Priarolo – BFS
Mirko Tavosanis – Universitร  di Pisa




Tavola Rotonda “Mario Chirici, comandante partigiano”




Presentazione del volume “Le relazioni fra Italia e Albania 1910-1940”




Presentazione del libro “L’ultimo inverno di guerra. Vita e morte sul fronte dimenticato”




Mostra permanente della cittร  di Massa “Resistenza 1943-1945”




Le Donne nella lotta di Liberazione e nella dialettica sociale e politica del Secondo dopoguerra




UTOPIE DI PACE. Manifesti di un futuro possibile nel patrimonio archivistico di ISTORECO

In occasione della XIII edizione della settimana โ€œArchivi Apertiโ€ promossa dalla Rete Archivistica della provincia di Livorno, il cui tema per il 2025 รจ โ€œIl futuro inizia ieriโ€, ISTORECO propone una mostra dedicata ai manifesti politici e sociali inneggianti alla pace, con particolare attenzione al periodo che va dal secondo dopoguerra agli anni Novanta: le opere esposte saranno tratte principalmente dal fondo PCI e dal fondo Oriano Niccolai dellโ€™Archivio dell’Istituto, due collezioni di grande valore storico che testimoniano campagne, lotte e aspirazioni collettive verso un mondo senza guerre.

A partire dalla fine del secondo conflitto mondiale, la pace diventa un tema centrale di discussione allโ€™interno della societร  e di tutti i partiti politici.
Questo anche perchรฉ, nel giro di pochi anni, si aprono molteplici scenari bellici: la guerra civile in Grecia, la guerra di Corea, le lotte di liberazione nelle ex colonie, e molti altri. Il Pci, collocato nel panorama internazionale all’interno del blocco dei paesi dell’Est, ha espresso il proprio internazionalismo attraverso numerose mobilitazioni. Un internazionalismo che, per decenni, ha avuto unโ€™impronta filosovietica, ma che era anche sinceramente animato da un forte desiderio popolare di distensione: del resto, la generazione degli anni ’40 era profondamente segnata dalle due guerre mondiali e dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Un trauma che ha alimentato, tra i militanti di sinistra, un diffuso sentimento antiamericano, spesso rigido e schematico. Al contrario, non si ricordano manifestazioni contro lโ€™intervento sovietico in Ungheria nel 1956, o in Afghanistan nel 1980.

A Livorno, il Partito Comunista รจ stato sempre molto attivo in questo tipo di mobilitazioni: dalla cucitura delle bandiere della pace alle donazioni di sangue per i combattenti vietcong, dall’accoglienza dei profughi in fuga dai territori in guerra alla solidarietร  con il popolo cileno dopo il golpe del 1973.

Questo sentimento collettivo si รจ riflesso anche nei manifesti disegnati e pensati dal grafico Oriano Niccolai per il Pci livornese, nei volantini distribuiti in cittร , nella mobilitazione di alcuni settori lavorativi per lo smantellamento delle industrie belliche, fino al rifiuto di sbarcare armi destinate al vicino Camp Darby. Iniziative forse velleitarie, ma comunque testimonianza concreta – ben restituita anche attraverso le immagini – del desiderio di collegarsi alle lotte di popoli lontani. Non come azioni isolate di singoli militanti, ma come parte di movimenti organizzati. Qualcuno la chiamava solidarietร  internazionale.

Oggi ne avremmo ancora un immenso bisogno: per fronteggiare i tanti scenari di guerra che ci circondano, per sostenere gli ultimi e gli emarginati, e per salvaguardare un pianeta che, senza una visione globale, rischia un declino sempre piรน rapido. Ma anche per immaginare un futuro diverso, nel quale la Pace non sia unโ€™utopia ma una possibilitร  concreta.

L’esposizione, ad ingresso libero, sarร  visitabile presso la sede dell’Archivio di Stato di Livorno dal 24 al 28 novembre (lun, mer, ven 8.30-13.30 ; mar, giov 8.30-17).

Tutti i dettagli e le informazioni sulle altre iniziative della settimana “Archivi Aperti” nel pieghevole a seguire.

 




โ€œLe protagoniste taciute: le donne della Resistenzaโ€: nuovo appuntamento di #archivioaperto ISRT

Una nuova apertura straordinaria della sede dell’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’etร  contemporanea in via Carducci per conoscere sempre meglio il ricco patrimonio documentario conservato dallโ€™Istituto.

โ€œLe protagoniste taciute: le donne della Resistenzaโ€: percorso espositivo a cura di G. Kogovsek.

Le visite saranno possibili nei seguenti orari: 10.00; 11.30; 14.30; 16.00

Partecipazione libera. Prenotazione obbligatoria scrivendo a isrtprenotazioni@gmail.com