“Tempo di scuola 2026”, il piano dell’offerta formativa dell’Istituto di Grosseto per insegnanti e studenti (a.s. 2025-2026)
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24.03.2026 –> 13.06.2026 || Siena, Palazzo Sansedoni – Fondazione Monte dei Paschi di Siena
La mostra celebra una tappa fondamentale nella costruzione della democrazia repubblicana e nella conquista dei diritti civili. Il percorso espositivo propone una serie di dipinti di Antonella Cinelli ispirati a fotografie d’archivio provenienti da fondi pubblici e privati del territorio, che ritraggono alcune delle donne che furono protagoniste di questo cambiamento epocale della vita sociale e politica italiana.
Orari: Martedì – sabato: 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00 || Ingresso gratuito
In occasione del 150° anniversario dell’Affratellamento, l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea ha collaborato all’organizzazione di questo ciclo di conferenze alle quale vi invitiamo a partecipare.
Primo appuntamento il 9 marzo a cura della prof.ssa Francesca Cavarocchi componente del nostro Consiglio direttivo.
Ogni incontro si terrà alle ore 17.00 presso la sede del Teatro L’Affratellamento via G. Orsini 73 a Firenze
Nella locandina il programma dettagliato.
Rieducare alla democrazia
2° ciclo di incontri
alla Biblioteca di Villa Bandini. Ricomincia anche
Rileggere i classici
In occasione delll’Ottantesimo anniversario della liberazione e della nascita della Repubblica, l’Istituto Gramsci Toscano propone un nuovo ciclo di incontri alla Biblioteca di Villa Bandini (Via del Paradiso 5, Firenze) in orario 17:00-19:00.
Dopo lo svolgimento del primo modulo dedicato al Fascismo e al totalitarismo, che si è svolto col sostegno e il patrocinio del Quartiere 3, si propone un secondo modulo dedicato a “Antifascismo e Resistenza” , articolato su 4 incontri:
1. Lunedì 16 Marzo lezione “L’antifascismo e la Resistenza” con Andrea Rapini, coordina Matteo Albanese
2. Mercoledì 22 aprile “Angela e Vera. Dialogo fra due partigiane”. Reading per gentile concessione dell’Archivio per la Memoria e la Scrittura delle donne A. Contini Bonaccossi. Voce recitante: Ornella Grassi, coordina Anna Scattigno.
3. Mercoledì 13 maggio Lezione su alcune figure esemplari di antifascisti e resistenti uccisi dal fascismo (Giacomo Matteotti, i fratelli Rosselli, Antonio Gramsci) con Riccardo Nencini, Valdo Spini, Guido Liguori, Coordina Vittoria Franco.
4. Venerdì 29 maggio “Tina Anselmi. Passione per la democrazia”. Presentazione del libro di Graziella Falconi.
25 aprile, Clero, Guerra, Resistenze in provincia di Lucca”
A cura di Silvia Q. Angelini, Stefano Bucciarelli e Stefano Sodi
Un approfondimento necessario sul ruolo dei sacerdoti e delle comunità religiose durante la lotta di Liberazione.
VIAREGGIO – Villa Argentina
Inaugurazione: Sabato 18 aprile, ore 11.00
Apertura speciale: Il 25 aprile la mostra sarà aperta dalle 15.00 alle 19.00.
In occasione dell’81°anniversario della Liberazione nazionale,
il Comune di Montemurlo organizza un programma di eventi in collaborazione con Fondazione CDSE e associazioni del territorio, in particolare
martedì 28 aprile, ore 21.15 | Montemurlo, Centro Giovani, piazza don Milani
Resistere per l’arte: guerra, Resistenza e patrimonio artistico tra Uffizi e Villa del Barone, a cura di Alessia Cecconi (Fondazione CDSE)
giovedì 28 maggio, ore 21.15 | Montemurlo, Centro Giovani, piazza don Milani
80 anni dal primo volto delle donne: elettrici ed elette, a cura di Luisa Ciardi (Fondazione CDSE)
con proiezione del documentario con testimonianze sul primo voto nel territorio
81° anniversario della Liberazione nazionale | Montemurlo 25 aprile – 28 maggio
partecipazione libera
Sta per partire la seconda edizione del ciclo di presentazioni dell’Isgrec “Parlare al presente”: 3 incontri nel giardino dell’Isgrec alla Cittadella dello studente (incrocio tra via Lazzeri e via Bellucci) per riflettere sul passato, ma anche sull’attualità.
L’11 maggio, alle ore 17.30, Daniele Menozzi (Scuola Normale Superiore di Pisa) e Don Enzo Capitani (Direttore Caritas diocesana) discuteranno con l’autrice, Maria Paiano, del volume “I cattolici, la guerra e la pace in età contemporanea” di (Morcelliana, 2025). Papa Francesco ha parlato di «terza guerra mondiale a pezzi» per riferirsi alla situazione internazionale: un’espressione con cui richiamava l’esigenza di affrontare il problema con nuove categorie rispetto alla tradizionale dottrina della “guerra giusta”. La questione va oltre la teologia morale cattolica perché riguarda una delle matrici culturali del diritto di guerra e del diritto umanitario internazionale. Il volume ricostruisce il modo in cui la cultura cattolica ha dialogato con il mondo contemporaneo per affrontare il nodo della legittimazione etica della violenza bellica. Quattro sono gli argomenti trattati, ricostruendone gli sviluppi negli ultimi due secoli: le elaborazioni della dottrina della guerra giusta; la legittimazione del ricorso alle armi dello Stato nazionale; il papato e le nuove forme dei conflitti; il rapporto dei cattolici con il pacifismo.
In collaborazione con la Libreria Mondadori di Corso Carducci, il secondo appuntamento si terrà il 22 maggio, alle ore 17.30. L’autore Giacomo Pacini discuterà con il giornalista Flavio Fusi del volume “L’Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda” (Einaudi, 2026). Il 17 dicembre 1972, da un ufficio dell’ambasciata italiana a Beirut, parti un appunto che sarebbe rimasto occultato per decenni negli archivi dei servizi segreti italiani. Lo firmava il colonnello Stefano Giovannone, capo del Centro Sid (Servizio informazioni difesa) nella capitale libanese e figura chiave della diplomazia segreta che l’Italia aveva attivato in una delle aree più instabili del mondo. Poche righe, che segnavano l’inizio di una strategia che avrebbe riscritto le regole del rapporto tra l’Italia e il terrorismo internazionale. Questo appunto è il primo documento accessibile che attesti l’esistenza di un dialogo sotterraneo tra lo Stato italiano e alcune formazioni armate riconducibili all’Organizzazione per la liberazione della Palestina. Un’intesa informale, destinata a evolversi e ampliarsi nel tempo e che sarebbe passata alla storia con il nome di «lodo Moro». L’accordo consentiva ai miliziani di muoversi liberamente in Italia e, anche se arrestati con armi o esplosivi, ne favoriva il rapido rilascio. In cambio, le formazioni coinvolte si impegnavano a non colpire obiettivi italiani, mentre il nostro Paese si faceva carico di promuovere il riconoscimento diplomatico dell’Olp come unico legittimo rappresentante del popolo palestinese.
Il terzo e ultimo appuntamento si terrà il 16 giugno, alle ore 17.30, con la presentazione del volume “La marcia sulla Minerva. Il domino politico della «più fascista» delle riforme 1922-1924” di Piergiovanni Genovesi (Rubbettino, 2025.) Ne discute con l’autore: Stefano Campagna (Isgrec, UniPr). La definizione della riforma scolastica di Giovanni Gentile quale «marcia sulla Minerva» – dal nome, Minerva, con cui ci si riferiva al Ministero della Pubblica istruzione – introduce direttamente il tema conduttore di questo volume: la centralità politica che l’operato del ministro fascista Gentile ebbe nella delicata fase di avvio del regime. Al centro del volume, dunque, non vi è un’analisi dettagliata della riforma, né la vita del filosofo, né tanto meno la sua morte, né il suo pensiero filosofico. Al centro del volume vi è il domino politico che prese vita attorno all’attuazione della riforma e che, tra ambiguità e fraintendimenti, opportunismi e camuffamenti, nel corso di due anni offrì a Mussolini inediti spazi di manovra, aprendo varchi nella tenuta degli schieramenti socialista, cattolico e liberale, gettando ponti per un’attiva collaborazione con la Santa Sede e permettendo, prima di tutto, il rafforzamento della propria leadership all’interno dello stesso partito fascista.
Info: Isgrec, segreteria@isgrec.it, www.isgrec.it