Archivio storico del Comune di Livorno


Sede e contatti
Via del Toro, 8 – 57123 Livorno
Tel. 0586 820532
Fax. 0586 518266
E-mail: archivio@comune.livorno.it
Sito web: http://www.comune.livorno.it/_livo/it/default/1206/Archivio-Storico.html
Orario: consultazioni e visite consentite il martedì e giovedì previo appuntamento

Breve storia
L’istituzione del primo archivio storico a Livorno si deve a Francesco Bonaini, che prese a cuore la conservazione delle memorie storiche della città natale. Il suo progetto però non ebbe attuazione in quanto l’Amministrazione comunale non riuscì per gravi difficoltà di bilancio a provvedere allo stanziamento richiesto per le spese d’impianto e di scaffalatura.
L’iniziativa del Bonaini venne successivamente ripresa dallo storico di Livorno Pietro Vigo, che, dopo aver lungamente insistito con gli amministratori cittadini, riuscì ad ottenere una sede per l’archivio ed i fondi per lo svolgimento dei primi lavori archivistici.
Vigo aveva intenzione di recuperare tutti i documenti riguardanti Livorno, addirittura intendeva riportare nella sua città i documenti del consolato veneziano in Livorno, le serie dell’archivio di Simancas riguardanti la città, i cinquantatre legajos (1718-1798), i trattati e diplomi relativi alla città e al porto, la corrispondenza e gli atti dei consoli di S.M. Cattolica intitolata “Liorna”, i “Negociados de corrispondencia esterior con los Ministros”, e infine la serie “Governo di Livorno” dell’Archivio di Stato di Firenze. Nel dicembre 1895 ricevette in deposito l’archivio della Capitaneria di Porto di Portoferraio e alcuni mesi dopo gli archivi della Sanità dell’I.R. Comando della Marina Militare e della I.R. Capitaneria di Porto. Nel mese di agosto 1896 venne autorizzato, sia dal Ministero dell’’ Interno che dal Comune di Livorno, il deposito delle carte della prefettura anteriori al 1860.
Durante il mese di maggio 1898 veniva trovata finalmente una sede idonea: il giorno 14 Maggio il Municipio stipulava un contratto d’affitto con la Contessa Franceschi Bicchierai riguardante l’immobile posto al 3° piano del n°5 di via Borra.
Il 1898 fu davvero un anno decisivo per l’archivio storico livornese: l’ospedale civile della città depositò alcune bolle pontificie dei secoli XVI e XVIII ed altri manoscritti interessanti, il Conte Maurizio Mauruzj donò alcune carte fra le più importanti del suo archivio familiare.
In previsione dell’apertura dell’archivio si redasse anche un disegno di regolamento dell’archivio storico comunale, naturalmente scritto dal Professor Vigo. Sono 40 articoli molto dettagliati che verranno adottati poco dopo senza sostanziali modifiche.
Il 30 aprile 1899, veniva inaugurato con una solenne cerimonia, avvenuta nella sala del Casino di S. Marco, ed il 3 maggio fu aperto al pubblico.
Iniziata la propria attività, l’Archivio Storico cittadino si andò arricchendo di nuovi fondi per versamenti, depositi e donazioni. Ma la mole dei documenti stava veramente crescendo e l’esigenza di trovare una sistemazione più soddisfacente era sempre più sentita. Essendo la sede di Via Borra ormai insufficiente con una delibera della Commissione amministratrice degli Spedali Riuniti di Livorno si decise di affittare al Municipio di Livorno il primo piano dello stabile del già Spedale della Misericordia, con ingresso dalla Piazza Guerrazzi n.4., dove l’archivio si trasferì nel maggio del 1905. Nel 1912 dopo le insistenze del Prof Vigo riguardo alla necessità di ampliare i locali dell’archivio storico incapaci di contenere ulteriori documenti, la Giunta Municipale deliberava di procedere all’affitto dei locali sempre di proprietà dei Regi Spedali, situati in Via S.Fortunata n.4, piano primo, adiacenti a quelli allora occupati dall’archivio storico.
Nel 1916 il Prof. Vigo, colpito da una grave infermità che lo costrinse in pratica ala ritiro, fu sostituito dall’assistente Osvaldo Testi. Dopo la parentesi della Guerra Mondiale e la morte di Pietro Vigo (4 ottobre 1918), il lavoro nell’archivio storico comunale continuò.
In ottemperanza alla nuova legge sugli archivi del 22 dicembre 1939, nel 1941 si istituì a Livorno una sezione di Archivio di Stato (diverrà poi Archivio di Stato a seguito del d.p.r. 30 settembre 1963 n.1409).

Patrimonio
La documentazione prodotta dal Comune dall’anno 1865 è costituita da 30 serie e relative sotto-serie e consiste in 11.300 unità.
Sono conservati inoltre dei fondi aggregati, tra cui: “Fondazione Dal Borro”, “Ente Comunale di Assistenza ed Opere Pie gestite”, “Istituto e casa di riposo G. Pascoli”, “Osservatorio Meteorologico P. Monte”, “Istituto Preventoriale S. Famiglia”, “Osservatorio geodinamico G. Schiavazzi” per un totale di c.a. 2.800 unità archivistiche.
La sezione preunitaria è costituita dagli atti di Stato civile dal 1808 al 1865 prodotti da: Mairie di Livorno, Comunità di Livorno, Cancelleria Comunitativa di Livorno del Culto non cattolico e dal Comune di Livorno.
La sezione post-unitaria riguarda la maggior parte della documentazione presente, essendo l’Archivio Storico comunale preunitario conservato presso l’Archivio di Stato di Livorno.
Al momento sono conservati presso l’Archivio Storico Comunale c.a. 14.500 unità documentarie. L’ Archivio on-line consente di prendere visione della documentazione che è stata oggetto di riordino pre-inventariale informatizzato.